Le Parole...non dette!
Ringrazio l’ultima bellissima pellicola di Gabriele Muccino che mi ha dato la giusta “spinta” su un tema a me molto caro: Le parole non dette.
Il cinema di Muccino da sempre ci ha abituati a relazioni intense, fragili,cariche di emozioni trattenute.
L’altra sera ho avuto il piacere di assistere alla proiezione del suo ultimo film, "Le Parole Non Dette", portandomi a casa alla fine interessanti spunti di riflessione.
Ho trovato spaccati di vita interessanti, personaggi coinvolgenti dalle variabili veloci, paesaggi dai mille colori e profumi coinvolgenti, analisi di relazioni sorprendentemente graffianti ma una cosa è apparsa da subito evidente.
In Le parole non dette (titolo che è già una dichiarazione d’intenti), il vero conflitto non è l’evento esterno, ma l’incapacità dei personaggi di dirsi la verità in tempo.
E qui nasce la vera domanda:
-“Perché certe parole non si dicono, anche quando sappiamo che sarebbe giusto dirle?”-
Che tu sia un professionista o un imprenditore, un manager o un giovane laureato, caro mio lettore, ti invito a seguirmi fino alla fine di questo articolo per approfondire un argomento tanto comune e poco valutato che può essere invece la variante determinante di successo, di carriera, di relazioni: Le parole non dette.
Le “parole non dette”: Cosa sono davvero
Quando parliamo di “parole non dette” non ci riferiamo solo a frasi mancate, ma a pensieri, emozioni, bisogni e verità che restano bloccati dentro di noi.
Sono parole che avrebbero potuto chiarire, unire, costruire… E che invece restano sospese, creando distanza.
Nelle relazioni – sentimentali, familiari, professionali – non è solo ciò che diciamo a comunicare, ma anche ciò che scegliamo di non dire. Il silenzio, infatti, parla sempre. E spesso parla male.
Se pensi anche tu che le parole non dette non siano elementi rassicuranti, bensì possano trasformarsi in mezzi depotenzianti, nasce spontanea la seguente domanda: -“Perché le parole allora restano non dette?"-
Seguimi per scoprire quali sono le motivazioni più ricorrenti che fanno sì che ciò avvenga.
Almeno 6 motivazioni ricorrenti [+ 1]
- Paura del conflitto
Dire una cosa può creare tensione. Meglio evitare… almeno in apparenza. - Timore di ferire l’altro
Confondiamo l’onestà con la durezza, e scegliamo il silenzio per “proteggere”. - Paura del giudizio
“Cosa penserà di me se lo dico?”
- Insicurezza personale
Non sentirsi abbastanza autorevoli o legittimati a parlare.
- Attaccamento all’approvazione
Dire la verità può costare consenso.
- Abitudine al non dire In molte famiglie e contesti lavorativi non si è mai imparato a comunicare
apertamente.
La 7ª motivazione decisiva: Incapacità di padroneggiare la Comunicazione e il Public Speaking
Qui tocchiamo il punto chiave.
Non si tace solo per paura emotiva, ma perché non si hanno gli strumenti per dire bene le cose.
Almeno 4 problemi concreti:
- Pensieri confusi → messaggi confusi
Sai cosa senti, ma non sai come dirlo.
- Emozioni che esplodono o si spengono
O parli male, o non parli affatto.
- Perdita di autorevolezza
Chi non sa comunicare viene percepito come debole o incerto.
- Autosabotaggio relazionale e professionale
Occasioni perse, relazioni incrinate, leadership messa in discussione.
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Dire o non dire? Il disagio
In generale, il disagio comunicativo incide enormemente.
Quando non padroneggi una comunicazione chiara, assertiva e congruente:
- eviti
- rimandi
- addolcisci troppo
- oppure ti chiudi nel silenzio
E il silenzio diventa una zona di comfort apparente.
Hai compreso bene, dico zona di comfort “apparente” perché mantenere certe abitudini rischia di inficiare il tuo potenziale.
Ed è a questo punto che sorge spontanea una riflessione: -" perché molte volte il silenzio sembra essere la soluzione più facile? Perché sembra più conveniente non dire certe cose?"-
Seguimi allora per scoprirlo.
Il non dire sembra più facile perché:
- evita il confronto immediato
- riduce l’ansia sul momento
- dà l’illusione di controllo
Ma è un vantaggio solo temporaneo.
Il paradosso controintuitivo: Non dire = più danni
Quando non dici:
- nascono fraintendimenti
- crescono malintesi
- aumentano sospetti
- si accumula risentimento
- si rompe la fiducia
- si logora la relazione
- si indebolisce la leadership
Contrariamente a quanto molti possano pensare, Il silenzio non protegge, logora.
Public Speaking: Non un vezzo, ma necessità
Spesso nei miei articoli ho evidenziato il fatto di come il Public Speaking sia ancora così poco considerato nelle sue potenzialità e ci si ostina a pensare che sia soltanto un vezzo di oratori e comunicatori abituati a parlare dinnanzi ad un grande uditorio.
In realtà Il Public Speaking non è solo parlare su un palco.
È saper:
- esprimere ciò che senti davvero
- scegliere parole congruenti e autentiche
- comunicare con chiarezza e verità
- essere libero dalle false paure che ti attanagliano e ti bloccano.
Vediamo allora insieme alcuni semplici esempi di queste false paure:
“E se dicessi troppo?”
“E se rimanessi muto?”
“E se sbagliassi?”
Ricorda che chi padroneggia la comunicazione non parla di più, parla meglio.
Desidero condividere con te alcuni esempi pratici di quanto detto fino a questo punto e di come le parole non dette siano in realtà delle opportunità perse.
Parole non dette = Occasioni perse
Esempi concreti:
- Professionista / Imprenditore: Non chiedi un aumento o una collaborazione → opportunità persa.
- Datore di lavoro: Non dai feedback chiari → collaboratori confusi e demotivati.
- Manager o CEO: Non comunichi visione e aspettative → leadership fragile.
- Genitore con un figlio: Non esprimi amore o limiti → distanza emotiva.
- Marito e moglie: Non dici ciò che ti ferisce → la relazione si raffredda (Muccino docet).
Basta Parole…Non Dette!
E’ il momento di passare all’azione, esci dalla tua comfort zone. Subito.
Scegli (se non lo hai ancora fatto) un vero corso di Public Speaking e comunicazione, ma attenzione:
- bada alla concretezza
- diffida dalle promesse da guru
- cerca esperienza reale, pratica, feedback
- scegli un mentore che si interessi davvero a te
- cerca strumenti semplici, applicabili, immediati
E’ il tuo momento per smettere di nasconderti dietro il silenzio, perché le “parole non dette”:
- tornano contro di te
- minano la tua credibilità
- incrinano la tua autorevolezza
- rovinano relazioni sentimentali e professionali
Il film di Muccino è un promemoria potente: Quando parli è difficile, quando non parli è spesso troppo tardi.
Se mi hai seguito fin qui nella lettura di questo articolo, desidero condividere i 7 motivi per evitare queste "non parole" e indicarti i 7 vantaggi nel
"dire bene" le cose.
7 motivi per EVITARE le parole non dette
- Generano ambiguità
- Creano distanza
- Alimentano conflitti latenti
- Indeboliscono la leadership
- Bloccano la crescita
- Compromettono la fiducia
- Ti allontanano da chi sei davvero
7 vantaggi del dire (bene) le cose
- Chiarezza
- Relazioni più solide
- Autorevolezza
- Libertà emotiva
- Crescita professionale
- Fiducia reciproca
- Coerenza e autenticità
Conclusione
Le parole non dette non scompaiono.
Si trasformano in distanza, frustrazione e occasioni perse.
👉 Imparare a comunicare è imparare a vivere meglio, nel business, nella leadership, nelle relazioni.
👉Ora tocca a Te
Se hai capito il vero disagio del silenzio e i relativi benefici di una buona comunicazione;
Se hai compreso che le parole non dette sono solo una comodità apparente ma una realtà depotenziante per il tuo successo e le tue relazioni;
Se non vuoi più che certe parole che avrebbero potuto chiarire, unire, costruire…continuino a restare sospese, creando distanza e difficoltà nelle relazioni;
Se vuoi approfondire gli svantaggi del silenzio a discapito del dire bene le parole che sono il cuore delle emozioni e delle verità che meritano essere condivise;
Se vuoi davvero dire Basta! alle parole non dette e non sai ancora esattamente come farlo, allora:
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Ti ringrazio per avere letto questo articolo (ritieniti libero di condividerlo con chi ritieni inviandogli il link: https://www.stefanomacii.it/le-parolenon-dette/) e ti lascio con questa piccola riflessione:
-“Le parole non dette non fanno rumore, ma sanno distruggere tutto: Relazioni, credibilità e successo.
E quando te ne accorgi… spesso è già tardi”.-
👁️🗨️Ci vediamo presto e non dimenticare che in qualsiasi momento...Ti seguo!

Sono
Stefano Macii
Da anni, creo percorsi personalizzati per:
- AZIENDE, aiutandole a diventare più competitive ed a incrementare il proprio fatturato;
- IMPRENDITORI, perchè non perdano interessanti opportunità di business (possano ottenere elevate performances) nella propria attività;
- GIOVANI NEOLAUREATI, perchè possano affrontare in modo sereno i colloqui di selezione ed accellerare la propria carriera nel mondo del lavoro;
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